Rottamazione-Quinquies ed Entrate Locali: La Guida all'Agevolazione 2026

La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha introdotto la "Rottamazione-quinquies", una nuova definizione agevolata per i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Con l'intervento dell'art. 10-quinquies del D.L. n. 38/2026 (convertito in L. n. 88/2026) e le successive modifiche apportate dalla Legge n. 113/2026, la misura è stata estesa anche ai debiti nei confronti di Regioni ed Enti locali. Questa estensione rappresenta un'importante opportunità per i contribuenti gravati da cartelle esattoriali relative a tributi locali o sanzioni amministrative, ma richiede un'attenta analisi dei requisiti previsti.

Quali debiti rientrano nell'agevolazione

La Rottamazione-quinquies in ambito locale copre i debiti, sia tributari che non tributari, risultanti dai carichi affidati all'Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Tra le posizioni maggiormente interessate rientrano:

  • Tributi locali: IMU, TARI, ex TASI e bollo auto.
  • Sanzioni amministrative: Multe per violazioni del Codice della strada.

Attenzione al soggetto esattore: esclusi i riscossori privati

È fondamentale precisare un limite operativo cruciale di questa sanatoria, che spesso genera confusione tra i contribuenti. La Rottamazione quinquies si applica esclusivamente ai carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER).

Restano, pertanto, rigorosamente esclusi dall'agevolazione tutti i debiti (gestiti tramite ingiunzioni fiscali o accertamenti esecutivi) affidati dai Comuni a concessionari privati della riscossione (ad esempio ICA, Soris, Maggioli, ecc.), nonché le somme riscosse in economia direttamente dall'Ente locale. Se il vostro Comune non si avvale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione per il recupero crediti, questa sanatoria non potrà essere applicata alle vostre pendenze.

I vantaggi della Definizione Agevolata

Aderire alla pace fiscale permette un notevole abbattimento del debito originario, sebbene le regole cambino in base alla natura dell'entrata:

  • Per i tributi locali (IMU, TARI, ecc.): Il contribuente è tenuto a versare esclusivamente la quota capitale del tributo, oltre alle spese per le procedure esecutive e di notifica. Vengono stralciati integralmente le sanzioni, gli interessi di mora e le somme maturate a titolo di aggio.
  • Per le violazioni del Codice della strada: La definizione agevolata si applica unicamente agli interessi, comunque denominati, e alle somme maturate a titolo di aggio; la sanzione principale amministrativa (l'importo effettivo della multa) non viene cancellata e deve essere versata per intero.

Il requisito fondamentale: l'adesione del Comune

A differenza dei carichi erariali, per le entrate locali la Rottamazione-quinquies non opera in modo automatico.

L'applicazione della sanatoria è subordinata a una specifica scelta dell'Ente locale creditore (Comune o Regione) che si avvale di AdER. Le amministrazioni avevano tempo fino al 31 luglio 2026 per aderire formalmente alla misura. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha successivamente pubblicato sul proprio sito istituzionale l'elenco ufficiale di tutti gli Enti che hanno comunicato l'applicazione della definizione agevolata. Prima di avviare qualsiasi pratica, è essenziale verificare che il Comune a cui è riferito il debito risulti in tale elenco.

Scadenze e modalità di pagamento

Le scadenze per la presentazione delle istanze e per i relativi pagamenti seguono un calendario stringente.

  • Presentazione della domanda: La dichiarazione di adesione potrà essere trasmessa dal 16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026, utilizzando esclusivamente le modalità telematiche predisposte dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  • Risposta dell'Agenzia: Entro il 28 febbraio 2027, l'Agente della riscossione comunicherà al contribuente l'effettivo ammontare delle somme dovute e l'esito dell'istanza.
  • Versamenti: Il pagamento potrà essere effettuato in un'unica soluzione entro il 31 marzo 2027, oppure rateizzato in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.

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