Il Caso Con l'Ordinanza n. 19364 del 12 giugno 2026, la Corte di Cassazione è intervenuta su un tema molto delicato: il confine tra infortunio sul lavoro e incidente stradale. La vicenda nasce da un grave infortunio avvenuto all'interno del piazzale privato di un'azienda. Durante le operazioni di carico di un camion, a causa del movimento del mezzo, un carrello elevatore è caduto colpendo un lavoratore che si trovava nelle vicinanze. Il lavoratore infortunato ha chiesto il risarcimento dei danni al proprietario del camion e alla sua compagnia di assicurazione (RCA). Tuttavia, sia il Tribunale che la Corte d'Appello avevano respinto la sua richiesta. Secondo i giudici di merito, poiché l'incidente era avvenuto in un'area privata chiusa al traffico pubblico e durante un'attività lavorativa, non si poteva parlare di "circolazione stradale" e, di conseguenza, l'assicurazione del veicolo non era tenuta a pagare. La decisione della Cassazione: il principio dell'"uso funzionale" La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, dando ragione al lavoratore infortunato. I giudici supremi hanno chiarito che, per far scattare la copertura assicurativa del veicolo, non ha alcuna importanza se l'incidente avviene in una strada pubblica o nel cortile privato di una fabbrica. Quello che conta veramente è l'uso che si sta facendo del veicolo in quel momento. Se il camion viene utilizzato secondo la sua funzione abituale, cioè come mezzo di trasporto - incluse le normali operazioni di carico e scarico delle merci collegate al trasporto stesso - allora i danni rientrano nella "circolazione stradale" e l'assicurazione deve risponderne, anche se l'evento si verifica mentre si sta lavorando. Un infortunio sul lavoro, dunque, non esclude in automatico l'applicazione delle regole sulla circolazione stradale. Se il danno è causato da un veicolo utilizzato per la sua funzione naturale di trasporto, l'assicurazione RCA è operativa a prescindere dal fatto che ci si trovi in un cantiere, in un'officina o in un piazzale aziendale privato. La responsabilità del proprietario del mezzo La Cassazione ha fatto un'ulteriore precisazione molto importante a tutela delle vittime. I giudici d'Appello avevano stabilito che, non essendoci responsabilità dell'assicurazione, anche il proprietario del camion era automaticamente scagionato. La Suprema Corte ha, invece, dichiarato errato questo ragionamento: anche nell'ipotesi in cui un incidente non rientri nelle regole della circolazione stradale, il giudice ha il dovere di verificare se il proprietario del mezzo è comunque responsabile in base alle regole sulla responsabilità civile (ad esempio per non aver custodito bene la cosa pericolosa o per aver causato un danno ingiusto per colpa o negligenza). Non si può respingere l'intera domanda di risarcimento solo perché l'assicurazione RCA non copre quello specifico evento. Hai bisogno di assistenza legale per un inofrtunio? Comprendere contro chi agire per ottenere il giusto risarcimento dopo un infortunio sul lavoro o un incidente complesso può fare la differenza. Se tu o un tuo caro siete rimasti coinvolti in una situazione simile, il nostro Studio è pronto a valutare il vostro caso. Contattaci per una consulenza ai recapiti sotto indicati oppure compilando il form seguente. Lo Studio si trova a Roma, Viale Gorizia n. 52.
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